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Il Piano di Sviluppo Locale evidenzia con estrema chiarezza la necessità di intervenire sul modello culturale per potenziare il senso di appartenenza, e questa azione ha come obiettivo quello di portare in superficie e trasformare in prodotto l'identità di questo territorio. L'ecomuseo si rappresenta dunque come elemento organizzatore della conoscenza e quindi della capacità di una popolazione di identificarsi con un territorio, esaltando il suo senso di appartenenza, e considerandolo come un punto di forza e non come uno svantaggio. Il senso di appartenenza costituisce il valore aggiunto rispetto al quale si possono misurare i coefficienti di gradimento dei residenti sulle opportunità offerte da un'area (opportunità di servizi alla popolazione, di occupazione, di offerta formativa, di svago), ma diventa il substrato culturale positivo che consente di considerare in qualità di bene culturale l'intero complesso aggregato di natura e storia, abitudini, lingua e tradizioni, che costituisce il patrimonio di un territorio.
L'intervento sul modello produttivo è un intervento pilota volto a dimostrare come l'identità locale sia occasione di crescita economica per le comunità locali e non solo di crescita culturale. Il settore che meglio si presta a questo tipi di dimostrazione è quel particolare comparto turistico che punta alla valorizzazione delle tipicità locali (l'artigianato dei prodotti locali, l'agricoltura dei prodotti tipici e della gastronomia, i piccoli musei, l'ambiente naturale e trasformato).
Nell'ambito di questa azione è stata scelta l'acqua quale elemento chiave per la lettura per l'intero comprensorio; è noto infatti come quest'area sia stata fortemente condizionata nei suoi aspetti peculiari dal rapporto dei suoi abitanti con l'acqua. Nel seguire i percorsi naturali ed artificiali di questo elemento si scoprono una serie di elementi comuni del paesaggio che ormai sono parte integrante della cultura delle genti locali. Il territorio ideale dove concentrare le risorse è formato da 5/7 comuni, che abbiano allo stesso tempo risorse culturali ed ambientali da mettere in gioco, che non siano stati modificati nella loro identità locale da un forte turismo di massa, e che siano supportati da una realtà associativa locale forte e vitale.
Gli interventi, prevedono una modalità di attuazione a bando e sono complessivamente 5:
1. Mappatura delle risorse locali che possono essere interessate dal progetto e raccolta di tali risorse all'interno di una banca dati.
2. Sostegno ad interventi per il completamento di strutture adeguate a svolgere attività di educazione, animazione e a supporto delle varie iniziative previste dalla presente azione nel suo complesso. Su tutto il territorio sono presenti strutture solo parzialmente completate che, con piccoli investimenti, potrebbero diventare dei punti di forza dell'offerta complessiva dell'ecomuseo.
3. Promozione del progetto Ecomuseo e delle varie iniziative in esso previste con materiale promozionale diverso (cartaceo, multimediale ecc...), con la partecipazione a mostre e fiere di settore, con l'organizzazione di educational e workshops, seminari e convegni. Per promuovere l'Ecomuseo si potranno organizzare eventi ad hoc in territori contermini (regioni vicine, Austria, Slovenia, etc.) cui far partecipare gli operatori locali.
4. Realizzazione di manifestazioni promozionali, strettamente collegate con le finalità e le attività previste dall'Ecomuseo, all'interno del territorio interessato, anche in collegamento con iniziative e feste popolari già esistenti.
5. Creazione e animazione della rete con soggetti e persone per la costruzione del sistema ecomuseale e redazione del progetto.
Le attività previste dagli interventi n.1,3,5 sono confluite in un unico bando, scaduto il 15 dicembre 2004.
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